Alla fine della Route National che costeggia il lato atlantico della Martinica sempre battuto dalle onde e dal vento c’è Grand Riviere, un villaggio “alla fine della strada”. Oltre non si va. Non è un posto di passaggio: ci si va se si è convinti di andare. Non è che un piccolo villaggio di pescatori schiacciato tra il vulcano e l’oceano. E' talmente esposto alle sferzate del mare che qui non si ha il piacere di vedere il classico stile delle case caraibiche con le logge decorate e sfoggio di boiseries. Il vento si porterebbe via tutto. Le case sono poco più che cubi di cemento che resistono agli spruzzi d’acqua salata portati dagli alisei, ma questo è il miglior punto di partenza per le escursioni alle pendici del vulcano, la Soufrière. Da qui parte un sentiero ben tracciato a mezza costa, fa il giro della punta nord dell’isola e in 6/8 ore di camminata raggiunge l’altro villaggio sul lato protetto.
- preparate un leggero soffritto di cipolle e sedano finemente tritati
- aggiungete ¼ di zucca tagliata a piccoli pezzi e fatela saltare con un bicchierino di rhum
- aggiungete brodo vegetale caldo che avrete già preparato precedentemente con delle verdure fresche; portate ad ebollizione
- quando la zucca sarà morbida aggiungete i tranci di pesce spinati
- passate il tutto finchè diventi un denso brodo
- aggiungere capperi, 1 chiodo di garofano e continuate l’ebollizione fino a che il chiodo di garofano non abbia rilasciato i suoi profumi
- a fine cottura e a fuoco spento aggiungete il succo di ½ lime e spolverate con noce moscata grattata al momento.
Calda è stupenda ma si può servire anche fredda,
Buon divertimento.